Arteterapia
In sintesi, "l'Arteterapia è un intervento di aiuto e sostegno alla persona a mediazione non verbale che utilizza i materiali artistici e il processo creativo come sostituzione o integrazione della comunicazione verbale, nella relazione tra arteterapeuta e persona" (Presentazione della metodologia "Arte come terapia" - APIART Lombardia - marzo 2021)
Attraverso l’offerta di materiali artistici proposta in uno spazio protetto, i partecipanti si immergono in un processo creativo che favorisce non solo l’espressività, ma anche l’auto-consapevolezza e l’auto-accettazione. L’arte, infatti, dà la possibilità di creare e rappresentare, facendo emergere dimensioni spesso inaccessibili alle persone.
La caratteristica principale è l'offerta di materiali artistici in sintonia con le potenzialità dei partecipanti. Il processo creativo favorisce consapevolezza, intuito, espressività e disciplina.
Storia e origini del metodo
Frield Dicker-Brandeis, allieva di Franz Cìzek (1915-1916) e successivamente di Joannes Itten e di Paul Klee al Bauhaus di Weimar (1916-1919), deportata nel campo di concentramento di Terezìn, dove sarà l'insegnante di arte per i bambini internati. Morirà nel campo di sterminio di Auschwitz il 6 Ottobre del 1944. Le sarà accanto a Vienna e a Praga nella conduzione di atelier per i bambini, prima della deportazione, la sua giovane allieva Edith Kramer, che riuscì ad espatriare in Inghilterra e, successivamente, negli Stati Uniti dove, a New York, ha trovato terreno fertile per sviluppare il metodo di intervento terapeutico attraverso l'arte.
L'impostazione di Friedl, che ha rielaborato l'insegnamento dei suoi maestri, è una fonte di stimoli per le tecniche e la metodologia dell'Arteterapia (l'insegnamento di Friedl Dicker-Brandeis è stato presentato al 5° congresso Internazionale S.I.C.o. - Roma 25 Giugno 2005: E. Impegnoso - Art Counseling: quale punto di vista nella relazione).

Il lavoro di Edith Kramer pone l'accento sul "concetto di arte come terapia, piuttosto che su una psicoterapia che utilizzi l'arte come uno dei suoi strumenti". La "terapia d'arte è concepita in partenza come un mezzo di sostegno dell'Io, capace di favorire lo sviluppo di un senso di identità e di promuovere la generale maturazione. La sua principale funzione la vediamo nel potere dell'arte di contribuire allo sviluppo di un'organizzazione psichica che sia capace di funzionare sotto pressione, senza crollare e senza dover ricorrere a infirmanti misure difensive..." (E. Kramer, L'arte come terapia dell'infanzia, La Nuova Italia - Firenze 1971)
Nella storia dello sviluppo dell'Arteterapia nel corso del dopoguerra negli Stati Uniti non c'è solo Edith Kramer. Un'altra figura pionieristica è Margaret Naumburgh. Naumburgh usava il disegno spontaneo per raggiungere un più facile accesso all'inconscio e incoraggiava i suoi pazienti a fare libere associazioni rispetto a quello che vedevano nei propri lavori. Le riflessioni teoriche della Naumburgh, intorno alla metà del 900, iscrivono l'impostazione dell'intervento attraverso l'Arteterapia nella cornice teorica del pensiero freudiano.
In sintesi, "l'Arteterapia è un intervento di aiuto e sostegno alla persona a mediazione non verbale che utilizza i materiali artistici e il processo creativo come sostituzione o integrazione della comunicazione verbale, nella relazione tra arteterapeuta e persona" (Presentazione della metodologia "Arte come terapia" - APIART Lombardia - Marzo 2021)

Comunicazione ed emozioni
L'arte dà la possibilità di creare e rappresentare, nel processo di comunicazione indispensabile, ma spesso sfuggente per le persone più fragili. Per i partecipanti, l'esperienza di esprimersi attraverso modalità e tecniche artistiche - proposta all'interno di un percorso di conoscenza di sé - favorisce la conoscenza e l'accettazione di sè.
L'Arteterapia crea momenti di apertura, confronto e integrazione e favorisce migliori rapporti sociali, perché impatta positivamente sul livello di comunicazione e comprensione nella relazione fra se stessi e il mondo.
Il gruppo è l'ambito privilegiato di lavoro in cui si valorizza l'esperienza concreta, la dimensione creativa, espressiva e comunicativa. L'orientamento è al processo creativo piuttosto che al prodotto finale. Per chi lo desidera, l'elaborato può anche diventare mezzo di comunicazione nel piccolo gruppo.
L'Arteterapia si svolge in uno spazio protetto, non occasionale.
L'utilizzo del materiale artistico consente ai pazienti di rappresentare attraverso le immagini, parti di sé che tramite la relazione terapeutica possono essere viste ed interiorizzate.
Attraverso le immagini realizzate, l'Arteterapia permette alla persona di produrre opere che raccontino pensieri, ricordi, emozioni, alla ricerca di un significato personale nei propri lavori. Questi, una volta condivisi con l'arteterapeuta e messi a fuoco, possono essere comunicati, portando consapevolezza sui vissuti, al fine di poterli riconsiderare nel significato simbolico che vengono ad assumere nella propria esistenza.
Quattro idee per capire l'arteterapia
COSA
Attraverso il materiale artistico, il partecipante racconta e si racconta senza bisogno di parole che non sempre è facile trovare
COME
La costruzione del racconto che avviene attraverso le immagini aiuta il partecipante a "vedersi", grazie anche al contributo dell'arte-terapeuta
DOVE
Il setting è un luogo caratterizzato dal non-giudizio e dalla totale accoglienza dell'arte-terapeuta che favoriscono la fiducia e consentono l'apertura emotiva
PERCHÈ
L'elaborato artistico è un modo per parlare di sé attraverso la metafora e permette alle emozioni di emergere senza creare scompensi emotivi, ma rivelando al contempo le proprie risorse
I nostri percorsi di arteterapia
Percorsi di arteterapia individuale
Percorso individuale di 12 incontri della durata di 1 ora ciascuno, su prenotazione
Percorso di arteterapia di gruppo
Percorso di gruppo per massimo 5 persone, di 12 incontri della durata di 2 ora ciascuno, su prenotazione